Luca Stornaiuolo

1989

Luca ha cominciato la sua esperienza di vita da jūdōka nel 1989 alla Polisportiva Fausto Coppi di Napoli, divenuta poi Asd Nippon Club Napoli, sotto la guida del maestro Raffaele Parlati, 6° dan fijlkam, Collaboratore Tecnico Nazionale ed ex-allievo del maestro Kyosuke Sahara 恭輔佐原 8° dan.

1992-1996

Ottiene sostenendo gli esami nel suo dōjō con il maestro Parlati il 5° kyū (5 giugno 1992), il 4° kyū (24 gennaio 1993), il 3° kyū (26 gennaio 1994), il 2° kyū (14 dicembre 1995) e il 1° kyū (17 giugno 1996).

La sua carriera agonistica comincia nel 1992 con un bronzo in una gara regionale a Marano di Napoli (NA) dove perde il suo primo combattimento contro Marco Maddaloni e poi vince i tre successivi. In barba alle odierne regole del cosiddetto “judo protetto”, a quei tempi il suo tokui-waza era koshi-guruma.

1998

A dicembre partecipa allo stage con le nazionali brasiliane maschili junior e senior a Pomigliano d’Arco (NA).

1999

Entra nella squadra della Rappresentativa Campana Cadetti fijlkam diretta prima dal maestro Alexandru Vasile 8° dan frj e poi dall’istruttore Pietro Amendola, 5° dan fijlkam.

Il 29 maggio conquista il titolo di Campione Italiano aics nella categoria -55 kg.

A luglio partecipa allo stage di Telese Terme (BN) tenuto dai maestri Sando Piccirillo 6° dan fijlkam e membro della Commissione Attività Giovanile, e la nazionale non vedenti.

Ad ottobre ottiene la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Esordienti fijlkam di Lotta Stile Libero, riscattando il quarto posto dell’anno precedente.

2000

A luglio partecipa allo stage di Telese Terme (BN) tenuto dai maestri Sandro Piccirillo e Alexandru Vasile. Ad agosto partecipa al Summer Training Camp di Izola (Slovenia) con le rappresentative nazionali maschili e femminili provenienti da Slovenia, Ungheria, Romania e Italia.

A dicembre, ancora solo 1° kyū, riveste il ruolo di uke del maestro Parlati per l’esame a 5° dan presso il Centro Olimpico Federale di Ostia.

2001-2002

Il 3 marzo è bronzo ai Campionati Italiani Cadetti fijlkam nei -66 kg e diventa dunque cintura nera 1° dan a soli 15 anni per meriti agonistici. A giugno viene convocato presso il Centro Olimpico Federale di Ostia per gli allenamenti e i test collegiali per la Nazionale Cadetti coni.

Tutto il biennio è ricco di risultati tanto che difatti si conclude con l’ottenimento dei punti validi per il “Gran Premio 1° e 2° dan” fijlkam permettendogli così di raggiungere il 2° dan, dopo poco più di un anno dall’ottenimento della cintura nera.

Successivamente gli impegni scolastici in vista dell’esame di maturità scientifica lo inducono ad un progressivo allontanamento dalla scena agonistica ma al contempo anche ad uno studio più consapevole della teoria e dei kata. Dunque stringe una forte amicizia con il maestro Vasile, che in quel periodo insegna nel suo dōjō al fianco del maestro Parlati. Inoltre, per l’organizzazione di eventi al PalaVesuvio di Napoli, entra in contatto con i maestri Aldo Nasti (8° dan fijlkam e Presidente del Comitato Regionale Campania), Luigi Nasti (7° dan fijlkam e allora Consigliere Nazionale) e Gennaro Muscariello (6° dan fijlkam, ed allora Vicepresidente del Comitato Regionale Campania settore Judo).

2003

Dal 19 al 26 febbraio partecipa allo stage a Pomigliano d’Arco (NA) con la delegazione giovanile della Kagoshima Jūdō Association 鹿児島県柔道会, guidata da Tetsuro Kita 哲郎 北 8° dan e capitanata da Yasuhiro Uekado 上門.

Il 5 aprile vince il “Gran Premio 1° e 2° danfijlkam a Napoli nei -73 kg.

2004-2005-2006

Nel periodo da settembre 2003 a marzo 2004 e da settembre 2004 a marzo 2005, tiene nel suo dōjō un corso infrasettimanale per il potenziamento fisico e tecnico degli agonisti della categoria Esordienti contribuendo significativamente all’ottenimento di 3 ori 1 argento e 3 bronzi ai successivi Campionati Italiani fijlkam.

Il 13-14 novembre 2004 e di nuovo l’anno successivo, partecipa ad entrambi gli stage di perfezionamento di katame-waza tenuti dal maestro Shigeya Matsumura 茂也 松村 8° dan kodokan, Campione Giapponese ajjf di katame-no-kata nel 1998 e Consigliere del Kōdōkan, coadiuvato dal maestro Tatsuya Matsumoto 龍弥 松本, ora 6° dan kodokan, a Pomigliano d’Arco (NA).

Inoltre entra nella squadra del CUS Napoli e gareggia ai Campionati Italiani Universitari cusi 2004 (Camerino), 2005 (Catania) e 2006 (Brescia) sotto la guida dall’istruttore Massimo Parlati 3° dan fijlkam.

Nel 2006 intraprende anche la carriera arbitrale diventando Arbitro Regionale di lotta fijlkam il 29 marzo, ed Arbitro Regionale di judo fijlkam il 7 ottobre (esaminatore il maestro Giuseppe Gramanzini†, allora Commissario Nazionale Ufficiali di Gara). È in questo periodo che conosce il maestro benemerito Sandro De Angelis† 7° dan fijlkam, vera figura mitologica del jūdō campano.

Inoltre, come ulteriore esperienza formativa, segue il corso e supera l’esame di Aspirante Allenatore di lotta fijlkam (tenuto dal maestro Luigi Marigliano in collaborazione con Francesco Medici), che gli consentirà anche di assistere il fratello Matteo nella conquista di 3 ori e 1 bronzo ai Campionati Italiani di lotta stile libero fijlkam.

2007

In autunno, insieme al fratello Ivo, decide di iniziare il percorso di addestramento per il jū-no-kata sotto la supervisione della maestra Mafalda Chiaro 5° dan fijlkam e docente federale di kata alla Asd Vai Mò di Napoli.

Il 6 ottobre insieme alla maestra Chiaro partecipa al convegno “Samurai del 3° Millennio” organizzato dalla Apd Bu Sen Salerno dove conosce il maestro Attilio Infranzi†, 6° dan fijlkam di jūdō e 4° dan fik di kendō, nonché capostipite della “scuola napoletana di jūdō” e senpai del maestro Tempesta e del maestro De Angelis.

Sempre ad ottobre, è nello staff del comitato organizzatore del 76° Campionato Italiano Assoluto di Lotta Stile Libero fijlkam, svoltosi a Napoli il 10 novembre.

Il 4 dicembre, dopo un brillante esame con in commissione il maestro De Angelis, Luca è 3° dan ed in coppia con il fratello Ivo diventa membro della Rappresentativa Regionale Campania di Kata fijlkam diretta proprio dalla maestra Chiaro, come specialista del jū-no-kata.

2008

A febbraio, la coppia centra al primo tentativo la qualificazione ai Campionati Italiani di Kata fijlkam nel jū-no-kata e partecipa alle finali come la più giovane dell’intero torneo. Inoltre, sempre in questo periodo e sempre sotto la guida della maestra Chiaro – allora unico istruttore fik nella provincia di Napoli –, intraprende anche lo studio delle basi di kendō e iaidō.

2009

Nel periodo da ottobre 2009 a gennaio 2010 e da ottobre 2010 a gennaio 2011, tiene nel suo dōjō un corso di jūdō tradizionale atto principalmente alla preparazione degli allievi della Nippon Club e del CUS Napoli agli esami di graduazione. Complessivamente tali i corsi portano all’ottenimento del 1° dan 8 allievi, del 2° dan 5 allievi e del 3° dan 2 allievi.

Da novembre inizia la redazione e la revisione sistematica della voce “Jūdō“, effettua lo scorporamento formale della voce “Jūdō (sport)” e cura alcune biografie di famosi jūdōka su Wikipedia (it).

A dicembre a Modena segue insieme ad Ivo, la maestra Chiaro e l’istruttore Domenico Farina 4° dan fijlkam, lo stage di perfezionamento tenuto dalla maestra Sumiko Akiyama 澄子 秋山 7° dan kodokan sul seiryoku-zen’yō-kokumin-taiiku-no-kata e sul jū-no-kata; del maestro Alessio Oltremari 7° dan acsi sull’ashi-waza; e del maestro Pasquale Izzi 6° dan acsi sui kaeshi-waza e renzoku-wazalink

Appena qualche giorno dopo, a Napoli, partecipa allo stage del maestro Giuseppe Vismara, 9° dan dnbk, sull’ashi-waza ed in particolare sulle forme di uchi-gari. In quest’ultima occasione conosce il maestro benemerito Nicola Tempesta 8° dan fijlkam, primo italiano a vincere un Campionato Europeo eju di jūdō e medaglia d’onore al merito sportivo coni.

2010

L’ultimo weekend di gennaio, sempre con il fratello Ivo e la maestra Chiaro partecipa allo stage internazionale di kata ijf di Giaveno (TO) che vede come docenti la maestra Katsuko Umezu 勝子 梅津 8° dan kodokan, allieva di Masako Noritomi 範子 綿貫 8° dan kodokan – a sua volta discepola diretta di Jigorō Kanō-Shihan –, ex-docente di arti marziali alla Seisaku Kenkyū Daigakuin Daigaku 政策研究大学院大学, arbitro internazionale ijf ed esperta di jūdō seifukushi; e il maestro Shoji Sugiyama 杉山庄治 8° dan kodokan, 9° dan ifnb di aikidō, 7° dan di karate e 6° dan di iaidō, ex-allievo del maestro Minoru Mochizuki 稔 望月, consulente di kata eju, docente federale fijlkam e responsabile per i kata del Piemonte e della Val d’Aosta. Al successivo Gran Prix Internazionale fronteggiano la coppia Campione del Mondo ijf 2009 formata da Etsuko Yokoyama 横山 悦子 6° dan kodokan e Chigusa Ōmori 大森 千草 5° dan kodokanlink

A febbraio partecipa ad un seminario teorico-pratico sulle nuove metodologie d’allenamento tenuto dai maestri benemeriti Nicola Tempesta, Alfredo Monti 7° dan fijlkam, Tullio Carmeni 7° dan fijlkam, e dal Prof. Attilio Sacripanti 6° dan fijlkam ed esperto di fama mondiale di biomeccanica dello sport. 

A marzo prende parte alle lezioni del maestro Eijirō Ōsaka 英治郎 大阪 8° dan kodokan presso la Asd Shirō Saigō di Prato diretta dal maestro Luigi Mario Moscato 7° dan ado-uisp. Le lezioni del maestro Ōsaka, già allievo di Kazuzō Kudō 工藤 和三 9° dan kodokan e poi di Sumiyuki Kotani 澄之 小谷 10° dan kodokan, ed ex-docente al Doyukai (la sezione riservata agli alti gradi del Kōdōkan), vertono principalmente sui koshi-waza per quanto riguarda la parte tecnica, e sul katame-no-kata, sul koshiki-no-kata e sull’itsutsu-no-kata per il katachi. In quest’occasione conosce anche il maestro Munenori Shiigi 宗道 椎木 7° dan kodokan e Dai Shihan della Katori Shintō-ryū, anch’egli insegnante alla Shirō Saigō di Prato. link

In estate frequenta i corsi estivi di kata e waza presso il Kōdōkan Jūdō Institute, dove ha conseguito insieme ad Ivo il diploma di “Narai” 習い (oggi “Shūtoku” 習得, del tutto equivalente) nel jū-no-kata e nel Kōdōkan-goshin-jutsulink

Il 22 ottobre partecipa allo stage del maestro Toshirō Daigo 敏郎 醍醐 10° dan fijlkam sul koshiki-no-kata ancora presso la Asd Shirō Saigō di Prato. Accompagnano il maestro Daigo la maestra Taeko Nagai 妙子 永井 7° dan kodokan e il già citato maestro Matsumoto. link

A novembre prende parte alle lezioni della maestra Sumiko Akiyama a Roma, coadiuvata dalla Commissione Tecnica Nazionale nihondenjudo acsilink

A dicembre, dopo l’esame pratico svolto durante il “Campionato Italiano a Squadre di Lotta Greco-Romana e Stile Libero” fijlkam, consegue la qualifica di Arbitro Nazionale di lotta fijlkam.

2011

Il 22 gennaio partecipa insieme ad Ivo allo stage di avvicinamento all’aikidō tenuto dal maestro Luigi Branno 5° dan ado-uisp, coadiuvato dai maestri Fabio Branno 4° dan aikikai-italia ed Alessio Autuori 4° dan ado-uisp presso l’Uisport-Stadio San Paolo di Napoli.

A maggio, durante la 23a edizione del Trofeo Internazionale “Città di Vallo di Diano” fijlkam viene promosso ad Arbitro Nazionale di jūdō fijlkam.

Il 28 ottobre pubblica il suo primo libro “Jū no Kokoro – Le mie ricerche di jūdō – Vol.1” la cui prefazione è a firma del grande maestro Nicola Tempesta
Il libro, pur essendo rivolto ad un pubblico specialista, ha un notevole successo, arrivando nel dicembre 2012 addirittura al 1755° posto nella classifica dell’editore su un totale di oltre 370mila libri. link

A dicembre viene invitato dal maestro Gustavo Salardi† 7° dan fijlkam alla Asd Jūdō Kihon di Bovolone (VR) per un allenamento con i maestri Paolino Tarocco 5° dan fijlkam, Flavio Poccobelli 6° dan fijlkam e Giancarlo Zocca 6° dan fijlkam. In tale occasione dimostra yoko-tomoe-nage.

2012

Il 21 gennaio, sempre insieme ad Ivo, in occasione dello stage di perfezionamento tenuto dal maestro Daniele Mainenti 5° dan a Taranto, ottiene la qualifica di Arbitro Regionale di Kata. In commissione lo stesso Mainenti, il maestro Antonio Ferrante 6° dan fijlkam e il maestro Giovanni Strazzeri 6° dan fijlkam nel ruolo di Presidente.

Il 24 novembre consegue il 4° dan presso il Centro Olimpico Federale di Ostia. 

2013

L’11 dicembre viene invitato dal maestro Bjørn Solheim 3° dan nj al Go Dai Judo Club di Oslo (Norvegia) per una joint lecture insieme ai fratelli Ivo, allora 3° dan fijlkam, e Matteo 2° dan fijlkam. In tale occasione spiega yoko-tomoe-nage e uki-otoshi.

2014

Il 18 gennaio a Faenza (RA) è relatore unico al corso di aggiornamento regionale per Insegnanti Tecnici ed Ufficiali di Gara di lotta fijlkam per l’Emilia Romagna.

Il 7 e l’8 giugno partecipa allo stage d’approfondimento ajjf acsi sul jū-no-kata tenuto a Santomato (PT) dalla maestra Sumiko Akiyama coadiuvata dal maestro Oltremari. link

In ottobre si trasferisce a Firenze e passa nei ranghi degli Ufficiali di Gara toscani, il cui commissario regionale era il maestro ed arbitro internazionale Alessandro Geri 5° dan fijlkam, poi vicepresidente del Comitato Regionale. Tra le tante figure di primissimo piano del panorama judoistico nazionale, qui conosce i maestri Giovanni Mori del Judo Sakura di Chiusi, Giuseppe Meloni del Kodokan Firenze, Vinicio Tagliavia 6° dan fijlkam della prestigiosa Libertas Firenze, e Roberto Checchi 4° dan fijlkam della San Giovannese di San Giovanni Valdarno. Con quest’ultimo in particolare nasce un bel rapporto di stima e amicizia.

2015

Anche nel settore Lotta, dopo due bellissimi anni di collaborazione con il Comitato Regionale Emilia Romagna, passa sotto l’ala Toscana, e con decorrenza dal 1° gennaio viene promosso ad Arbitro Nazionale di 1ª categoria dalla Commissione Nazionale Ufficiali di Gara.

Il 14 febbraio segue a Bagno a Ripoli (FI) lo stage tecnico-didattico tenuto dal maestro Corrado Crocieri, 6° dan, ex-allievo del maestro Barioli†, nonché istitutore dei celebri Trofeo “Tre Torri” e dell’omonimo Judo Camp.

Il 18 aprile partecipa all’allenamento tenuto dalla maestra Ikumi Tanimoto presso la Asd Shirō Saigō di Prato. link

2017

Il 25 febbraio viene invitato dal maestro Roberto Checchi 4° dan fijlkam a San Giovanni Valdarno (AR) per una lezione su tomoe-nageyoko-tomoe-nage e jū-no-kata.

Dall’8 al 16 ottobre è candidato all’esame di Arbitro Internazionale di lotta in occasione dello United World Wrestling  Veteran World Championship tenutosi a Plovdiv (Bulgaria).

A ottobre partecipa all’allenamento tenuto dal maestro Elio Pernici 5° dan fijlkam, istruttore 3° dan fijlkam di jū-jutsu, presso la Asd San Giovannese.

A novembre accetta l’incarico propostogli dal referente regionale  dott. Davide Bandini di “membro del comitato tecnico  della regione Toscana” ed in particolare quello di “referente per lo studio e la diffusione dei kata“, in collaborazione con il maestro Giovanni Mori.

A dicembre è uke di Ivo per l’esame di questi a 4° dan fijlkam presso il Centro Olimpico Federale di Ostia.

2018

Con decorrenza dal 1° gennaio, la United World Wrestling   lo promuove Arbitro Internazionale di lotta di III categoria.

Inoltre, tra luglio e agosto è nel team organizzativo dello United World Wrestling  Junior European Championship di Ostia in qualità di coordinatore logistico degli arbitri e dei delegati UWW.

In settembre, a fronte dell’esclusione ex cathedra della sua candidatura ad Arbitro Nazionale di 1ª categoria di judo da parte del vicepresidente del Comitato Regionale Alessandro Geri, sospende ogni attività di collaborazione per il settore judo.

2019


nj Kōdōkan 講道館
ijf International Judo Federation
United World Wrestling
eju European Judo Union
coni Comitato Olimpico Nazionale Italiano
fijlkam Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali
ajjf All Japan Judo Federation 全日本柔道連盟
frj Federaţia Româna de Judo
nj Norges Judoforbund
fik Federazione Italiana Kendo
dnbk Dai Nippon Butoku Kai
ifnb International Federation of Nippon Budo
cusi Centro Universitario Sportivo Italiano
aics Associazione Italiana Cultura Sport
Centro Sportivo Educazione Nazionale
ado-uisp Area nazionale Discipline Orientali – Unione Italiana Sport Per tutti
aikikai-italia Aikikai d’Italia
nihondenjudo Nihonden Judo®
acsi Associazione Centri Sportivi Italiani


«La filosofia del budō è la stessa della vita quotidiana. È molto difficile da spiegare. Oso dire che i kata non sono il budō. Studiare i kata èil primo passo per entrare nel budō ed assomiglia a frequentare la scuola elementare. Dopo bisogna affrontare il livello successivo. In genere studiando i kata si può cominciare a percepire il budō, ma non si tratta della sua vera essenza. Ci sono altre esperienze necessarie per comprendere il vero budō. E sono infinite. Questo è shu-ha-ri. Ci si può addentrare senza fine nel budō. budō è infinito.»
—Munenori Shiigi

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